Il Matrimonio e la cura dei dettagli

Il Matrimonio e la cura dei dettagli

Care amiche, ben ritrovate con “Il diario della sposa”, l’appuntamento del weekend dedicato al meraviglioso mondo dei matrimoni. Vorrei ringraziarvi per l’attenzione che avete riservato al mio primo articolo, quello nel quale vi ho confidato come è nata la passione per questo lavoro. Siete state tantissime, il vostro affetto mi ha commosso e i vostri commenti sono stati per me motivo d’orgoglio e crescita. Ne farò prezioso tesoro!

Quest’oggi volevo condividere con voi alcune riflessioni circa un aspetto che mi sta particolarmente a cuore ma di cui, purtroppo, non si parla a sufficienza: la cura dei dettagli. Siamo tutti consapevoli che il giorno del “fatidico sì” gli occhi sono tutti puntati sull’abito della sposa, sullo sguardo intenso e profondo del futuro marito e sulla partecipazione di parenti e amici dei due amanti. Come le luci della ribalta si riflettono sull’attore protagonista a teatro, le attenzioni della giornata sono tutte per loro due. Ed è giusto così.

Vi siete mai chiesti, però, cosa si cela dietro un’organizzazione impeccabile? Avete mai pensato a cosa vi potreste trovare ad affrontare qualcosa foste voi la wedding planner? Il mio lavoro, in effetti, consiste esattamente in questo. Programmare, pianificare e prevenire criticità per rendere indimenticabile il giorno più bello della vita di una coppia. Non solo è una sfida, ma è anche un obiettivo e un’ambizione. La loro felicità è il mio orgoglio.
Chiariamolo subito, non esiste una regola universale per organizzare il matrimonio perfetto. Come è facile intuire, nessuna di noi wedding planner possiede la bacchetta magica. Non abbiamo una formula precisa o delle linee guida così efficaci da risultare adattabili a ogni singolo evento. La bellezza di questo lavoro risiede, infatti, nella capacità di saper trovare la formula giusta alle differenze del caso. Il segreto posto alla base di una perfetta organizzazione è relativo al non lasciare nulla al caso. Non dare mai niente per scontato, concentrarsi sui particolari, individuare e prevenire possibili criticità da affrontare e risolvere. Non sono ammesse distrazioni.

Ogni donna cresce sognando di ritrovarsi sull’altare, in attesa che la fede possa splendere dalla sua mano. A questo punto vi starete chiedendo quale possa essere la mia ricetta perché un matrimonio possa rivelarsi “da favola”. Voglio condividere con voi i miei ingredienti: colori, sapori e odori della Sicilia rappresentato una conditio sine qua non per imbastire una cerimonia indimenticabile. Bouquet per addobbare la location, sapientemente coniugati con un eccellente menù a tavola e profumi della nostra terra non possono mancare.

Eleganza e sobrietà, delicatezza e atmosfere sono altresì essenziali. Su questo si focalizza la mia attenzione, i famosi dettagli di cui vi parlavo sopra. Nulla è lasciato al caso e ogni singolo elemento si deve incastrare alla perfezione, come un ingranaggio destinato a durare per sempre. Ma la parola chiave, il fattore che deve rendere tutto unico e indimenticabile è il romanticismo. “L’amor che move il sole e l’altre stelle” recitava Dante nella Divina Commedia. A Villa Musco tutto ciò è realmente possibile.

Un’antica dimora immersa nel verde, sotto il cielo stellato di una delle più belle isole del mondo, dove potrete vivere emozioni da fiaba. Resterete incantati dal nostro team di professionisti capaci di trasformare i vostri sogni in realtà. Le nostre sale da imbandire a festa, il nostro giardino pronto a ospitare la vostra passione, la nostra piscina pronta a riflettere le vostre emozioni. Perché ciò che noi desideriamo è regalarvi istantanee di momenti irripetibili. E io sono qui, pronta a dare vita ai vostri desideri, consapevole che i preparativi del vostro matrimonio sono ciò che più amerete ricordare, perché la fortuna di una coppia si costruisce passo dopo passo e ogni singolo istante della vostra vita dovrà restarvi impresso, nei vostri cuori, come il giorno in cui avrete costruito il vostro amore. A Villa Musco potrete sognare a occhi aperti, sì.



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