Il bianco è il colore dell’amore. Viaggio nella storia dell’abito nuziale, fiore all’occhiello di un matrimonio perfetto

Il bianco è il colore dell’amore. Viaggio nella storia dell’abito nuziale, fiore all’occhiello di un matrimonio perfetto

Care amiche e cari amici, ben ritrovati con un nuovo appuntamento de “Il diario della sposa”. Come avete passato il vostro San Valentino? L’argomento di cui oggi vorrei parlarvi è l’abito nuziale, vero fiore all’occhiello di un matrimonio perfetto. Considero la sua ricerca tra i momenti più coinvolgenti ed elettrizzanti in assoluto. Adoro percepire le vibrazioni di gioia e felicità della futura sposa, le sue aspettative che precedono la scelta e quelle emozioni così difficili da celare. “Sarà quello giusto?”, “A lui piacerà?”, “E se poi non lo vesto bene?”. Queste sono solo alcune delle domande che è capitato mi fossero rivolte. Decidere quale indossare il giorno del grande passo, infatti, è tutto fuorché facile. Ma a volte l’indecisione e l’incertezza rendono il tutto così genuinamente piacevole e passionale.

Che sia a sirena, semisirena, principesco, redingote, scivolato, impero, asimmetrico, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Fondamentale, però, è che rispecchi la vostra anima, il vostro essere e la vostra personalità. Il giorno del fatidico “sì” dovrete sentirvi perfette, proiettate dentro un sogno dal quale non vorrete più uscire. Ma perché l’abito da sposa deve essere bianco? E’ bene precisare che non esiste un protocollo che possa indicarvi con precisione colore e forma del vestito. Tutto, infatti, è rimesso al vostro gusto. Potrete indossare quello che preferirete e che più vi aggraderà. Per cercare di saperne di più, ancora una volta dobbiamo fare un tuffo nel passato, alla ricerca di usi, costumi e tradizioni delle società antiche.

In epoca greca e romana le spose indossavano tuniche lunghe fino ai piedi e si fregiavano di una sopraveste dal colore zafferano. In epoca medievale, invece, sappiamo che lei veniva vestita di abiti sfarzosi e dal gran valore, mirati a simboleggiare benessere e ricchezza. C’era anche dell’ostentazione, quindi. Abbiamo contezza del fatto che il primo abito bianco da sposa fu indossato dalla principessa Filippa d’Inghilterra. Dopo di lei, toccò a Maria Stuarda, andata in sposa a Francesco II di Francia, che volle adornarsi di bianco nonostante fosse tradizionalmente considerato il colore del lutto. Pensate che contraddizioni, amiche, e pensate come i tempi possano essere così radicalmente cambiati al punto di evolvere la concezioni di stili e colori.

È soltanto nel 1840, però, con il matrimonio della Regina Vittoria d’Inghilterra, che il bianco si impone come colore “ufficiale” delle spose. Simbolo di purezza, eleganza e raffinatezza, è ancora oggi quello preferito in occasione del giorno delle nozze. Nel corso degli anni, però, anche a causa del mutare delle mode e del rinnovarsi della concezione stessa di matrimonio, hanno preso piede colori altrettanto affascinanti come l’avorio e il rosa, entrambi raffinati, eleganti e con uno spiccato tocco di modernità. La sinergia tra l’abito da sposa e la location dove portare in scena il giorno più importante della vostra vita da coppia, renderanno immortale il vostro wedding day. Romantico, audace, estremamente principesco o country chic, vi farà comunque sentire come in una favola.

In chiusura, voglio confidarvi un mio pensiero: non credo che siamo noi donne a individuare l’abito giusto, quello che ci sembra perfetto, bensì il contrario, è l’abito che sceglie noi. Quando sentiremo il cuore battere fortissimo, quando avremo la sensazione di sentirci davvero sposa, di immaginarci all’altare accanto al nostro futuro marito, allora, e solo allora, ci renderemo conto che quello sarà l’abito giusto! A venerdì prossimo, con un nuovo capitolo de “Il diario della sposa”.



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