Matrimoni e tendenze: la sposa e il fascino del one flower bouquet, vera novità del 2020

Matrimoni e tendenze: la sposa e il fascino del one flower bouquet, vera novità del 2020

Care amiche e cari amici de “Il diario della sposa”, la primavera è imminente e il nostro appuntamento settimanale non poteva che essere a tema floreale. Oggi, infatti, parleremo di bouquet. Come non considerarlo quel tratto distintivo di cui una sposa può fregiarsi? Fra i tanti voglio parlarvi di quello con un solo fiore, il “one flower bouquet”, appunto. Nel suo fascino e candore potremmo considerarlo un vero e proprio unicum, tanto inusuale (i tradizionali mazzi rotondi, a cascata o a fascia non perderanno mai interesse) quanto affascinante per la sua particolare eleganza. Inoltre è uno dei trend più interessanti del 2020, per cui vale la pena attenzionarlo con interesse.

Come detto, questa tipologia di bouquet prevede un solo fiore, all’occorrenza di grandi dimensioni (tra i 15 e i 20 cm) come una rosa rossa oppure una calla a stelo lungo. E’ intuitivo, però, come la sua grandezza debba essere proporzionata al corpo della sposa. Sobrietà e stupore sono un connubio perfetto per avere quel qualcosa in più da vantare con orgoglio e soddisfazione il giorno del matrimonio, ma è bene saper dosare gli ingredienti e non scadere nella tentazione di strafare.

Il one flower bouquet, però, non è standardizzato su una sola tipologia di fiore. Peonia, dalia, girasole, giglio, ortensia sono solo alcuni di quelli utilizzabili per questo bouquet. Ma attenzione, non finisce qui, perché, qualora decideste di andare oltre nel ricercare la particolarità di questa tendenza, potreste tranquillamente comporre un “fiore fatto di fiori”.

Si, avete capito bene e no, non è un gioco di parole ma una semplice realtà. Una rosa, ad esempio, con al suo interno petali presi in prestito da altre rose potrà fare al caso vostro. Anzi, del vostro fioraio, vero artista del verde cui spetterà il compito di stupirvi e entusiasmarvi con una creazione floreale sui generis e di elaborata raffinatezza. Una volta ideata vi darà l’impressione di avere tra le mani un bouquet assemblato con tanti fiori ma che, invece, ne presenta uno solo.

Come avrete capito non c’è un protocollo da seguire ma un’idea da rincorrere. Il nostro limite, ma anche quello del nostro amico fioraio, sarà la fantasia. Potremo brandire tra le mani composizioni di innata eleganza e sobrietà, oppure far leva su dettagli maggiormente ornamentali o, perché no, minimali e semplici. Ce n’è per tutti i gusti ma le tendenze variano, evolvono e si rinnovano.

Continuate a seguirmi, vi terrò aggiornate su tutte le novità di questo 2020. A venerdì prossimo.



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