Alla scoperta del cake design, l’arte pasticcera che unisce fantasia e amore. Intervista a Stefania Mollica, chef di Villa Musco

Alla scoperta del cake design, l’arte pasticcera che unisce fantasia e amore. Intervista a Stefania Mollica, chef di Villa Musco

Care amiche e cari amici de “Il Diario della Sposa”, come ve la passate? Come state occupando il tempo in queste settimane? Io, personalmente, sono al lavoro con il solito entusiasmo e la solita carica, sempre attenta a studiare nuove idee e nuove formule per il matrimonio perfetto. Ho scelto di non fermarmi e trascorrere queste giornate per studiare le migliori soluzioni possibili da applicare a vostro grande appuntamento. Siamo fiduciosi, seguiamo le regole che ci vengono impartite e non perdiamo fiducia e speranza. Andrà tutto bene, quindi? Si, ne sono convinta. Ognuno di noi faccia la propria parte e tutto si sistemerà.

L’appuntamento di quest’oggi non è all’insegna di pillole di storia o tradizioni anglosassoni ma, perdonerete mi sbilancio così tanto, è davvero molto, molto esaltante. Voglio presentarvi Stefania Mollica, chef pasticcera di Villa Musco, autrice di alcune tra le torte più belle e ricercate della nostra provincia messinese. Nel corso di questi anni le sue creazioni hanno conquistato un pubblico sempre più ampio, tanto da farle recapitare moltissime richieste da tutta la Sicilia. Oggi faremo un viaggio all’interno del mondo del cake design, elemento fondamentale per ogni wedding day che si rispetti.

Una torta non è semplicemente un dolce, infatti, ma un vero e proprio atto d’amore e generosità da condividere con gli invitati. Ho scelto di intervistarla, di farmi raccontare qualcosa di più e di lasciarmi trasportare dalla fantasia e dalla voglia di esplorare questa fantastica arte, troppo spesso non celebrata a dovere.

Cosa simboleggia una torta nuziale?

La torta nuziale è l’esplosione dell’amore che gli sposi provano l’un l’altra, è una sorta di coprotagonista che arriva nella parte finale di quello che è il giorno più bello della loro vita, fa da cornice a tutto quello che è stato attentamente preparato nei minimi dettagli nei mesi precedenti.

A seconda del periodo dell’anno in cui ci si sposa, c’è una tipologia di dolce differente?

Sicuramente ci sono dolci che richiamano la tradizione e che vanno per la maggiore in determinati periodi dell’anno, come ad esempio il panettone con canditi o la sacher di origine viennese, che sono dolci perfetti per i periodi freddi dell’anno. Ci sono poi quei dolci che invece sono un evergreen, come la cassata siciliana, immancabile nel nostro ricco e vario buffet di dolci. Uno dei consigli che do sempre agli sposi è quello di cercare di far collimare i propri gusti con quello che la natura offre in quel preciso periodo dell’anno.

Quali sono, nel messinese, quelle che vanno per la maggiore?

Qualsiasi tipologia di dolce, basta che ci siano agrumi! I messinesi amano la propria terra, prediligono sempre dolci al limone, all’arancia; a parte l’immancabile cassata siciliana, quello che richiedono gli sposi è un gusto delicato fresco e leggero che ben si sposi col menu che vanno a scegliere. E chi sceglie gli agrumi non sbaglia mai!

Come si è evoluta nel corso degli anni la ricerca di una torta sempre più sofisticata e di tendenza?

La moda ha influito tanto anche sulla pasticceria: c’è sempre la torta di tendenza, la torta che va per la maggiore in uno specifico periodo temporale. Si è passati dalle torte a un piano la cui forma richiamava un motivo floreale, alle torte alte e imponenti in cui i fiori sono proprio poggiati o dipinti sui piani stessi. Ad esempio la tendenza di quest’anno impone la presenza di fiori (in pasta di zucchero, in ghiaccia reale, dipinti).

Quanto tempo richiede prepararne una?

Dipende dalla tipologia: se si opta per una torta classica a un piano, il lavoro richiede per ovvi motivi tecnici meno tempo rispetto ad una torta composta a più piani, tipologia di origine americana dalla resa esteriore affascinante che ha preso piede anche qui in Italia nell’ultimo decennio. Ecco, queste ultime sono più laboriose, richiedono da 2 fino a 4 giorni interi di preparazione, chiaramente è fondamentale la richiesta o meno della pasta di zucchero, più laboriosa delle torte in panna.

Quali sono le richieste più strane che ti sono state fatte?

Una volta mi è stata richiesta una torta a più piani: ogni piano doveva essere composto dal dolce tradizionale delle 5 città in cui avevano vissuto gli sposi e la decorazione doveva richiamare, per ogni piano, lo Sky Line della città corrispondente. Scelta inusuale, ma mi sono divertita!

Per usare un gioco di parole, la torta è la “ciliegina sulla torta” di un matrimonio?

Assolutamente si! È l’elemento che giunge sulla scena alla fine del convivio nuziale, per questo deve regalare agli sposi e agli invitati un ulteriore bellissimo ricordo della giornata. È fondamentale seguire sempre il fil rouge di cui la nostra wedding planner Virginia ci parla sempre: è questa una collaborazione necessaria e importantissima per la fantastica riuscita di un matrimonio che vada bene dall’inizio alla fine e che ci sia sempre un unico leitmotiv.

Virginia Mollica