La medicina estetica in vista delle nozze, Iole D’Angelo: “Dalla pelle alle labbra, ecco come valorizzarsi per il sì”

Come apparire raggianti il giorno delle nozze?

Vi svelo un segreto. L’unico imprescindibile imperativo è arrivarci riposate. Per tutto il resto avremo il tempo di lavorarci sopra!

Amiche mie, normalmente le nozze vengono programmate mesi, se non addirittura anni prima dagli sposi. I preparativi portano via tempo e risorse, ma non devono essere concepiti quale macchina operativa esclusiva dell’organizzazione della cerimonia; la donna impiegherà questo tempo per pianificare un percorso di bellezza curato nei dettagli. I capelli e il make up saranno solo l’ultimo accorgimento di una vera e propria ristrutturazione estetica. Ecco perché le future spose scelgono, con sempre maggior convinzione, di rivolgersi al medico estetico per curare imperfezioni e dettagli del proprio volto.

Medicina estetica al servizio della sposa, parla Iole D’Angelo

Ho intervistato per voi una delle professioniste più in voga del momento, Iole D’Angelo, medico estetico specializzato in trattamenti viso e corpo, rinomata nel panorama nazionale dell’estetica. Il suo credo è “la bellezza non ad ogni costo” e come lei stessa sottolinea, l’importanza della cura di sé spesso è necessaria per riempire un vuoto, “il vuoto dell’incertezza, del non vedersi bello o bella, del non sentirsi come si desidera essere”.

Nutro una profonda ammirazione per una specialista che abbia l’intelligenza e la filosofia innata di porre un limite al ritocco. Lavorare sulle imperfezioni significa migliorarsi senza sconvolgere la propria natura, e troppo spesso assistiamo a pratiche estetiche innaturali, esasperate. Iole ha successo perché la sua schiettezza professionale la mette al riparo dal cattivo gusto, da un intervento inappropriato, da una soluzione fuori luogo. Ecco perché ho scelto lei. E allora entriamo nel magico mondo dell’estetica non invasiva che può ridare slancio e simmetria al nostro volto in vista del giorno perfetto.

Medicina estetica per migliorare, mai stravolgere

“Dunque Virginia, per una sposa è importante arrivare al giorno delle nozze con una pelle distesa, vellutata, patinata. – mi ha spiegato la dottoressa D’Angelo – E’ senz’altro la base dalla quale partire per ottenere il giusto risultato. A seconda dell’età e delle condizioni della pelle si interviene con il relativo trattamento. Dal peeling, che deve essere ripetuto quattro volte a distanza di una settimana l’uno dall’altro e consiste in una soluzione chimica che comporta un’esfoliazione della pelle, alla scelta di un laser per chi abbia un’età più matura e debba convivere con macchie e cicatrici. In questo caso però i tempi di intervento sono sensibilmente più lunghi. E’ necessario cominciare le sedute almeno 6 mesi prima del matrimonio”.

Per tutto c’è una soluzione. Quelle donne che fanno fatica ad accettare i segni di una pelle che ha sofferto possono migliorarsi con l’aiuto di una laser terapia. Ne esistono diverse tipologie: laser Erbium, CO2, laser Clearlest, Q-Switched. Per ciascun tipo di imperfezione il giusto rimedio. Dopo una prima consulenza il vostro medico estetico sarà in grado di programmare per voi la giusta tabella di marcia. L’importante è fare tutto con largo anticipo, così da avere il tempo di seguire un percorso completo.

Consulenza medica pensando al matrimonio, ecco i trend

Una volta trattata la componente epidermica, qualora lo desideraste, potreste ricorrere ad un piccolo ritocco estetico. Labbra, naso, rughe e riempimenti. Stando all’esperienza di Iole D’Angelo sarebbe poi pratica d’uso sempre più frequente la richiesta di rimozione di tatuaggi in zone del corpo molto visibili fatti in età adolescenziale-giovanile, giudicati inadeguati per il wedding day. Allo stesso tempo un trend accertato dai numeri sarebbe quello delle donne di mezza età, pronte al grande passo, alla ricerca di una ristrutturazione generale. Donne stanche, provate dal tempo e dall’ultimo anno di Covid, che scelgono di intervenire nell’estetica per ritrovare giovamento attraverso l’immagine riflessa allo specchio. Soprattutto in vista del giorno più atteso.

Iole D’Angelo, se non c’è salute interiore il viso non brillerà

“Però Virginia, è importante chiarire un concetto. Questo lavoro non invasivo deve essere supportato da un benessere ed una salute interiori che devono trovare ragione nel carattere, nel sentimento e nelle motivazioni della sposa. E’ fondamentale non arrivare alla mattina delle nozze con stress, stanchezza, ansia ingiustificata, occhiaie e segni di insofferenza. Noi donne spesso diamo la precedenza agli altri e dimentichiamo di depurarci spiritualmente. Il matrimonio deve essere un percorso salutare. Deve darci speranza, gioia, serenità. Siamo sempre alla ricerca della perfezione, ma la perfezione difficilmente esiste. Esistiamo noi con le nostre particolarità, e saremo in grado di farle brillare sono nel momento cui staremo bene con noi stesse”.

Virginia Mòllica



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